Bullismo

Bullismo
 
Oggi si sente parlare tanto di bullismo perché i bambini di oggi hanno meno confronti tra loro, oggi i bambini non giocano fuori insieme, sono spesso isolati e questo li rendi emotivamente poveri.
C’è da distinguere tra aggressività (dare un pugno per fare male una volta) e il gioco pesante (oggi tocca a me e domani tocca a te). Diventa bullismo quando la aggressività e’ organizzata nel tempo,  può essere individuale o in gruppo, il livello tra la vittima e il bullo non e’ uguale.
Il bullismo fisico è diretto e diffuso tra maschi, mentre quello verbale è indiretto e sempre più diffuso fra femmine.
Le vittime presentano poco voglia di andare a scuola, hanno spesso oggetti rovinati, presentano rabbia. Sono isolati, hanno una bassa autostima, non si difendono.
I bulli non presentano empatia e non vedono le conseguenze.

Tutti possiamo fare qualcosa

Cosa possiamo fare
E’ importante accogliere e ascoltare i problemi senza dare soluzioni ma invitando il bambino a ragionare. Ad un bambino preoccupato non serve un genitore preoccupato o che parte in quarta.
I bambini devono sapere che si possono dire cose belle ma anche cose brutte, devono essere aiutati a riconoscere e capire le emozioni.
Insegnare ai bambini di essere assertivi: a parlare con alta voce ad una distanza di sicurezza e guardando diritti nei occhi quando c’è un comportamento che non gradisce. 

La vittima presenta spesso ma non sempre  rabbia verso i genitori, gli insegnanti e i compagni di classe perché non riconoscono la sua difficoltà, ha bassa autostima,difficoltà emotive, basso rendimento scolastico, cerca scuse per non andare a scuola mal di testa, mal di pancia, etc. ha disturbi del comportamento, evita il guardare nei occhi, potrebbe pensare che in qualche modo e’ responsabile del bullismo.  Il futuro della vittima potrebbe essere il non essere capace di assumersi delle responsabilità, di non avere un ruolo sociale nella norma e difficoltà ad avere relazioni interpersonale.

I genitori  provano rabbia verso gli altri ragazzi, senso di colpa per l’incapacità di proteggere il proprio figlio, disappunto per la mancanza di intervento da parte della scuola nel non proteggere il figlio. E’ utile che i genitori ascoltino tutto ciò che il figlio dice e sente, rassicurino il figlio che nessuno ha il diritto di comportarsi così, tenere un comportamento esemplare e non partire in quarta (facile dire difficile d’applicare),avere fiducia in SE STESSO e stimolare l’autostima del figlio, incoraggiare il figlio ad avere un gruppo di amici, consigliare al figlio di evitare di rimanere da sola con il bullo, aiutare il figlio a capire che deve chiedere aiuto quando ne ha bisognoe parlare con gli insegnanti e preside tenendo conto che potrebbero non essere a conoscenza del problema.


Il Bullo ha una incapacità di controllare gli impulsi, Incapacità di accettare regole, opinione di sé esagerata, a volte e’ ostile nei confronti  verso genitori e insegnanti e  presenta mancanza di empatia.  Il futuro di un bullo “non curato” e’ in ospedale o in prigione.

I genitori dei bulli generalmente giustificano il comportamento del proprio figlio a volte negano il problema, possono presentare senso di colpa per il comportamento del proprio figlio. Spesso chiedono continuamente conferma del fatto che il loro figlio non ha problemi. E’ utile che i genitori siano consapevoli della difficolttà del PROPRIO figlio, di cui loro stessi potrebbero essere parte. Non per colpa ma semplicemente perche NESSUNO e’ un genitore perfetto. Per questo motivo e necessario cooperare con la scuola e/o un professionale che offra supporto.

I Presenti, i ragazzi che osservano hanno un ruolo determinante il loro comportamento possono facilitare o inibire il bullismo. Educarli a  NON ridere, parlare con gli insegnanti e a NON  facilitare il bullo.
Contro il bullismo!

Contro il bullismo!

Per ulteriore informazione http://www.e-abc.eu/it/bullismo/

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